L’Origine


Nel 2006 l’Italia ha organizzato in Cina l’Anno dell’Italia e l’evento ha ottenuto un grande successo.

Circa 2 milioni di persone hanno partecipato ai vari eventi che hanno fatto conoscere meglio al pubblico cinese la cultura, la storia dell’Italia e la vita quotidiana degli italiani.

Il manifesto dell’Anno Culturale della Cina in Italia

La preparazione dell’evento

Quest’anno si festeggia il 40° anniversario delle relazioni diplomatiche fra Cina e Italia.
In questi 40 anni, le relazioni sino-italiane sono andate crescendo raggiungendo un livello soddisfacente in tutti i campi e mantenendo ottimi i rapporti attuali dei due paesi.
Le diverse iniziative in programma per l’Anno Culturale incrementeranno le relazioni tra i due paesi, approfondendo la reciproca conoscenza dei popoli cinese e italiano.

Come organizzatore principale, il Ministero della Cultura della Cina sta lavorando alla preparazione di vari eventi, producendo  piani dettagliati per gli ornamenti esterni e la costruzione di atmosfere. Attualmente i lavori si concentrano sulla cerimonia e sul concerto di inaugurazione.
Per il servizio giornalistico, la Cina invierà in Italia una delegazione di giornalisti per fare la cronaca degli eventi durante la fase di inaugurazione dell’Anno Culturale.

Numerosi progetti sono in corso di realizzazione. Finora sono state stabilite  una decina di mostre e alcuni spettacoli, fra cui la tournée dell’Orchestra Sinfonica di Guangzhou e la tournée della Compagnia del Balletto Moderno di Pechino. Dal Festival del Jazz (novembre 2010) fino al Festival “Luglio suona bene” (estate 2011), si esibiranno sulla scena dell’Auditorium di Roma musica, danza moderna e teatro cinesi. La Cina e l’Italia stanno negoziando anche sulla partecipazione della Cina al Napoli Teatro Festival Italia 2011.

L’evento non copre solo il settore cultura, ma anche  politica, economia, scienza e tecnologia, istruzione, turismo, ambiente, ecc.  Approfittando di questa occasione, i ministeri cinesi organizzeranno diversi eventi per dare un impulso allo sviluppo delle relazioni collaborative in molteplici settori. Inoltre, anche i governi delle provincie e dei comuni cinesi coopereranno con le città e province italiane gemellate con loro per attivare i progetti collaborativi. Anche gli uffici  e le amministrazioni culturali cinesi in Italia e i cinesi che vivono in Italia daranno il loro contributo per far conoscere meglio la cultura cinese al popolo italiano.

Come è nata l’iniziativa

Nel 2006 l’Italia ha organizzato in Cina l’Anno dell’Italia e l’evento ha ottenuto un grande successo. Circa 2 milioni di persone hanno partecipato direttamente ai vari eventi che hanno fatto conoscere meglio al pubblico cinese la cultura, la storia dell’Italia e la vita quotidiana degli italiani.
In seguito l’Italia ha espresso il desiderio di vedere la Cina organizzare l’Anno culturale della Cina in Italia.
All’inizio del 2009, il premier cinese Wen Jiabao ha scritto al premier italiano Berlusconi, esprimendogli il desiderio di organizzare l’Anno Culturale della Cina in Italia nel 2010, in onore del 40° anniversario delle relazioni diplomatiche fra Cina e Italia, così la Cina ha iniziato i preparativi.

L’Anno Culturale in Europa

In tutta Europa il pubblico ha dimostrato un grande interesse per la cultura cinese. In concomitanza con il suo sviluppo economico, la Cina è diventata un’importante nazione divenendo una potenza fortemente influente negli affari internazionali. Le relazioni sino-europee sono andate sempre più stringendosi non solo in economia, ma anche in politica, cultura, ecc
Ma, rispetto alla conoscenza dei cinesi sull’Europa, rimane ancora insufficiente la conoscenza dei popoli europei sulla Cina.

La conoscenza degli europei sulla Cina si limita ancora alla sua cultura tradizionale. Negli anni precedenti, la Cina ha organizzato in Europa numerosi eventi, che però davano maggior enfasi alla cultura tradizionale. Lo sviluppo della cultura contemporanea della Cina è ancora poco conosciuta dal pubblico europeo. In occasione dell’Anno Culturale della Cina in Italia, la Cina intende presentare al pubblico europeo  i molteplici aspetti della cultura cinese, augurandosi che i vari eventi possano suscitare l’interesse di più persone verso la cultura cinese.

Il governo italiano, le istituzioni culturali e numerosi amici italiani hanno dimostrato il loro entusiasmo e la loro alta attesa per l’Anno Culturale della Cina. Durante l’ispezione in Italia, i membri della Delegazione del Ministero della Cultura della Cina hanno sentito l’interesse degli italiani per questo evento, che hanno espresso loro accoglienza e disponibilità per un eventuale aiuto o appoggio.

L’obiettivo dell’Anno Culturale della Cina in Italia

Negli ultimi anni, come organizzatore principale dell’Anno Culturale, il Ministero della Cultura non ha mai smesso di riflettere al modo migliore di presentare l’immagine della Cina negli scambi culturali con l’estero. La cultura cinese è ricca e di molteplici aspetti. Ma nel passato, per vari motivi, la cultura contemporanea della Cina non si è fatta conoscere sufficientemente all’estero.

Perciò tanti amici stranieri, ma anche cinesi, hanno l’errata impressione che il governo cinese si interessi soltanto alla cultura tradizionale, trascurando la cultura contemporanea.

In effetti, l’arte e la cultura contemporanea è una parte importante nei nostri programmi di scambi culturali. Nel 2001, in occasione dell’Asia-Pacific Week svoltasi in Germania, la Cina, che è stato il paese d’onore dell’evento, ha organizzato la mostra l’Art Contemporanea della Cina, ospitata dal Hamburger Bahnhof- Museum Für Gegenwart di Berlino. In seguito, il Ministero della Cultura ha organizzato una serie di eventi all’estero: la mostra l’Arte Contemporanea della Cina al Centre Pompidou di Parigi; i giovani artisti cinesi sono stati presentati alla Biennale di San Paulo. Dal 2005, la Cina ha partecipato a tutte le edizioni della Biennale di Venezia.  L’arte contemporanea cinese, soprattutto l’architettura, si è presentata al Festival EUROPALIA CHINA 2009 a Brussels, in Belgio.

Come tutti sanno, l’Italia è un grande paese per il design. Negli ultimi anni, anche i designatori cinesi della nuova generazione hanno creato opere attraenti. In occasione dell’ Anno Culturale è stata progettata una Mostra del Nuovo Design della Cina, che si svolgerà a Milano. Il design cinese è molto ricco e moderno in diversi settori, come moda, grafica, libri, oggetti di uso quotidiano. Purtroppo molti designatori non hanno ancora avuto un riconoscimento internazionale, o addirittura non sono conosciuti neanche in Cina. Quindi una delle missioni dell’Anno Culturale è quella di presentare i designatori cinesi al mondo.

Il logo dell’Anno dellaCultura Cinese in Italia

Logo Anno Cultura Cinese

Logo Anno Cultura Cinese

Il logo rappresenta uno Erhu, strumento musicale a due corde, originario della dinastia TANG, 1400 anni fa. Sotto rappresentata una gondola veneziana. I due simboli vogliono incrociare metaforicamente due storie millenarie e si uniscono per diventare il logo dell’Anno Culturale della Cina in Italia. I colori scelti sono il rosso della bandiera cinese e il verde della bandiera italiana con un sfondo blu che rappresenta la penisola italiana. Il disegnatore si chiama LIU Bo, professore rinomato dell’Accademia Centrale di Fine Art Cinese. Ha disegnato il logo per i Giochi delle Paraolimpiadi del 2008 a Pechino.

Calendario eventi
07/10/2010: Concerto inaugurale. Teatro dell'Opera

27/08/2010 - 21/11/2010: Mostra del Padiglione cinese. Biennale di Venezia

8-9-10/10/2010: Spettacoli presentati dai giovani cinesi e italiani. Parco della Musica Roma

27/09/2010: Promozione e presentazione turistica della provincia di Shaanxi. Roma

[tutti gli eventi]
L'Origine
Nel 2006 l'Italia ha organizzato in Cina l'Anno dell'Italia e l'evento ha ottenuto un grande successo. [continua]
Interviste
Intervista a Yu Long, direttore artistico generale dell'OFC
Intervista a Wang Yuangyuan, direttore della Compagnia del balletto moderno di Pechino
Intervista di Jérôme Sans, direttore artistico di UCCA
Intervista a Cui Qiao direttore generale Sezione Cultura e Educazione di UCCA